L’eredità di Lucio Dalla dilapidata: patrimonio distrutto, ecco cosa è successo

L’enorme patrimonio costruito da Lucio Dalla in 50 anni di carriera e lasciato ai suoi eredi sta pian piano scomparendo, tra furti, svendite e altre operazioni poco chiare.
La morte di Lucio Dalla oltre a sconvolgere il panorama musicale nazionale, lasciando un grande vuoto, ha aperto la strada a delle roventi discussioni legate alla sua eredità, dal momento che non ha lasciato un testamento e degli eredi diretti. Dopo la prematura scomparsa del cantautore bolognese, morto nel 2012 per un infarto, è divampata la disputa attorno al suo patrimonio, animata da una vera battaglia per impadronirsi della sua eredità non solo economica.

Lucio Dalla, la sua eredità è andata distrutta

Ricordiamo ancora come se fosse ieri quel triste mattino di giovedì 1° marzo 2012, quando rimanemmo increduli al giungere dalla Svizzera di quel ferale dispaccio che annunciava l’improvvisa scomparsa di Lucio Dalla. Una perdita incredibile, di cui ancora oggi si parla.
Una grande carriera che nessuno dimentica: Lucio Dalla ha lasciato a tutti grandi canzoni intramontabili, come 4/3/1943, Attenti al Lupo, L’anno che verrà, Come è profondo il mare e tantissime altre. Un eredità non solo musicale quella del cantante, ma anche un’eredità economica molto importante che però gli eredi hanno avuto problemi a riscattare.
Gli eredi del grande Lucio Dalla hanno potuto mettere le mani sul suo patrimonio materiale ed artistico, che comprende anche la casa dove l’artista ha convissuto con il suo compagno. Un patrimonio costruito in 50 anni di carriera e stimato attorno ai 100 milioni di euro, che comprende tra l’altro diversi immobili distribuiti sul territorio ed una barca. C’è stata una vera e propria lotta tra eredi e presunti tali, anche se ad oggi sembra che la questione sia andata verso una direzione ben precisa, ma proprio l’epilogo di questa triste storia resta ancora al centro del dibattito.
Ma non bisogna poi tralasciare il suo lascito artistico relativo ai diritti d’autore di 581 canzoni, la cui scadenza è prevista per il 2082. L’epilogo della diatriba tra gli eredi ha creato un vero e proprio polverone che ha riecheggiato sui vari media, per via soprattutto dell’assegnazione dell’abitazione di Dalla e del suo compagno agli eredi. L’eredità di Lucio, infatti, è stata assegnata curatore patrimoniale Massimo Gambini. Una diatriba tra Marco Alemanno, ovvero il compagno di Dalla e gli altri contendenti, i cugini del cantautore, decretando in fine che, in assenza di testamento, l’eredità debba andare proprio ai familiari.
Una scelta che ovviamente ha lasciato grande amarezza, soprattutto per Alemanno, compagno di Lucio per 9 anni, fino alla sua morte. All’interno dell’eredità, tra l’altro, sembra ci sia anche l’abitazione dove i due hanno vissuto durante la relazione.
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