Rino Gaetano aveva previsto la sua morte, è tutto scritto in una sua canzone: ecco il testo che lo prova

Rino Gaetano è scomparso il 2 Giugno del 1981, il “marziano” della musica italiana resta uno dei cantautori più amati di tutti i tempi. Aldilà dei gusti musicali personali, è impossibile non riconoscere la sua voce ruvida e l’ironia dei suoi testi. La denuncia sociale velata e nascosta nella leggerezza delle sue parole e delle sue note, sono un altro segno distintivo dell’autore. Rino ha perso la vita con un incidente stradale sulla Nomentana. La sua prematura dipartita è stata un vero fulmine a ciel sereno, un duro colpo per i fan e per il mondo della musica italiana in generale che ne piange , tutt’ora, la perdita con dolore.
Sapete cosa sarebbe assurdo? Se in una delle sue straordinarie canzoni avesse predetto la sua morte. E sapete cosa sarebbe ancora più paradossale? Se la suddetta canzone fosse rimasta chiusa in un cassetto per anni e fosse venuta fuori solo dopo, in seguito. Bene, Rino Gaetano a quanto pare questa “canzone profezia” l’ha scritta davvero e si chiama “La ballata di Renzo”. Il brano racconta della storia di quest’uomo che investito viene soccorso e si reca in ospedale. “Ma all’Ospedale San Camillo “non lo vollero per l’orario”; al San Giovanni “non lo accettarono per lo sciopero”; al Policlinico “lo respinsero perché mancava il vice-capo”. E quindi Renzo muore, e neanche al cimitero trova posto.”
Rino Gaetano la sera del 2 Giugno 1981 è in giro per i locali della sua cara Roma, scherza, ride, canta insieme ad alcuni amici. Al ritorno perde il controllo della sua Volvo 343 grigia, e si schianta violentemente contro un camion sulla Nomentana. Quando arrivano i soccorsi lui aveva già perso i sensi, lo portano al Policlinico Umberto I, il cantante riscontra una serie di ferite gravi e di fratture e il presidio non ha gli strumenti adatti per curarlo così si contattano altri ospedali della zona, il San Giovanni, il San Camillo, il CTO della Garbatella, il Policlinico Gemelli e il San Filippo Neri , ma nessun posto è disponibile. Infine Rino Gaetano viene trasportato al Gemelli dove morirà alle sei del mattino all’età di soli 30 anni.
Di lui, resta la sua musica, il suo essere “rivoluzionario” , le sue note giovani, la sua voce ruvida e quella canzone, La ballata di Renzo, che è rimasta per quasi dieci anni in un cassetto e che sembra aver predetto passo per passo, la sua dipartita. Vi riportiamo la prima parte del brano che racconta così: “Quel giorno Renzo uscì, Andò lungo quella strada, Quando un auto veloce lo investì, Quell’uomo lo aiutò e Renzo allora partì, Per un ospedale che lo curasse, Per guarir. “
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