Orietta Berti, le parole da brividi : “Dopo il suo suicidio fui devastata”

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Si avvicina il compleanno della splendida Orietta Berti, la cantante di “Finché la barca va” il prossimo primo Giugno spegnerà ben 79 candeline e noi vorremmo arrivare alla sua età con la stessa energia e lo stesso fascino che ha ancora la Berti. La cantante che ha alle spalle una carriera di soli successi, è stata intervistata dal Corriere della Sera e ha rilasciato una serie di dichiarazioni interessanti, tra queste non è mancato qualche riferimento ad alcuni eventi passati che l’hanno segnata particolarmente. Orietta Berti nonostante la sua veneranda età è amata da tutte le generazioni ed è per questa che quando le viene chiesto quali siano le sue collaborazioni più importanti, tra i tanti cita Hell Raton, Fedez, Achille Lauro ma anche i Maneskin.
La Berti ha raccontato al Corriere della Sera di essere sempre stata all’avanguardia con i tempi, e fa notare che una delle sue canzoni più celebri, “La via dei ciclamini” pubblicata nel 1971 era dedicata ad una tema delicatissimo, quello della prostituzione o ancora il brano “Tarantelle” che invece affrontava il tema della corruzione politica. Orietta si è lasciata andare anche ad un doloroso ricordo, qualcosa che non è mai riuscita a superare del tutto e che le ha cambiato , improvvisamente, la vita. La cantante ha parlato del tragico suicidio di Luigi Tenco, avvenuto durante la 17esima edizione del Festival di Sanremo nel 1967.
Tencò si tolse la vita lasciando un biglietto ritrovato in seguito all’interno del camerino,  nelle sue ultime parole c’era un riferimento alla canzone di Orietta Berti : «Faccio questo non perché sono stanco della vita – tutt’altro – ma come atto di protesta contro un pubblico che manda “Io tu e le rose” in finale». I risvolti per la Berti on furono dei migliori, come lei stessa ha ammesso ai microfoni del giornale:  «Fu il momento più buio, la stampa mi massacrò, e la mia casa di produzione faceva fatica a farmi fare i concerti o a mandarmi in televisione, sembravo un’appestata». Il celebre “usignolo” adesso è ripartito a tutto gas con una nuova avventura insieme alle colleghe e amiche Mara Maionchi e Sandra Milo, un programma dal titolo ” Quelle brave ragazze”. A tal proposito ha detto: “Mi dicono che facciamo molto divertire e sorridere per il nostro linguaggio. Alle nuove generazioni piace la spontaneità, per attirare la loro attenzione quando sei in scena devi far succedere delle cose».
 

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