Sabrina Ferilli senza filtri a Oggi è un altro giorno: ” Mi hanno fatto sentire brutta…”

Sabrina Ferilli si è lasciata andare ai microfoni di Serena Bortone, per il programma Oggi è un altro giorno, nella puntata andata in onda lo scorso 16 Maggio.  La Ferilli tra le tante cose ha raccontato della sua giovinezza e del rapporto con il suo corpo: “Non mi sentivo brutta, mi facevano sentire brutta. Io un po’ ci rimanevo male. Non ho avuti fidanzati per tanto tempo, otto-nove anni”. Una battuta anche con il suo rapporto con la spiritualità: “La parte spirituale è in ciò che leggo, che scrivo, nei momenti in cui sto sola. Mi piace ritagliarmi uno spazio tutto mio, sto bene anche nella mia solitudine”. Nel corso dell’intervista ha rivelato alla conduttrice, di aver un temperamento non sempre tranquillo: “Oggi mi fa arrabbiare l’ingiustizia. Mi avveleno, nove volte su dieci prendo contatti anche con la persona che vive l’ingiustizia e cerco di farmi carico di quella ingiustizia. È una cosa che mi leva il sonno. Le offese e le altre cose non mi interessano, ma l’ingiustizia sulla persona più debole mi ammazza”
“È più difficile farsi rispettare per le donne rispetto agli uomini. In genere la credibilità, l’arrivare a certi livelli è più difficile per noi”: così ha esordito l’attrice ai microfoni di Oggi è un altro giorno. La celebre romana ha rivelato qualche dettaglio sulla sua vita privata e sulla sua carriera, ha anche parlato della sua famiglia: “La mia famiglia mi ha dato grandi riferimenti sul lavoro, sull’autonomia, ma non ci ha mai messo dentro questa forma terribile di agonismo”.“Io ho interpretato donne molto complesse”, ha proseguito Sabrina Ferilli nel salotto di Serena Bortone: “Dalida fu uno dei ruoli più faticosi. Noi avevamo 28-29 pezzi musicali e loro ci tenevano che io li sapessi cantare e ballare. Poi una donna che ho interpretato e che ho amato molto è il personaggio femminile di Almost America, un film molto drammatico, di immigrazione”.
La Ferilli ha ripercorso la sua incredibile carriera ma non senza mandare qualche stoccata, nel suo stile ovviamente, ad esempio al Centro Sperimentale  che non la volle perchè “troppo italiana”: “La giuria si divise e alla fine non mi vollero. Questo è uno strano mestiere dove è difficile dire le proprie caratteristiche. Nei provini può succedere di tutto. Io non mi sono abbattuta. Non ho mai pensato che la vita sia legata al mestiere. Poi fare il mestiere che uno desidera appaga, ma la vita non può essere solo lavoro”. Alla bella Sabrina è stata posta anche una domanda particolare, che cosa avrebbe fatto se non fosse stata l’attrice di talento che è oggi?:  “La logopedista, avevo già studiato per quello. Oppure maestra d’infanzia”. La Ferilli  si è anche lasciata andare ad un commovente ricordo, quello di una vera icona della musica italiana, Lucio Dalla:
“Lucio veniva in studio con un corteo di persone che raccoglieva per strada. Senzatetto, prostitute… tutti assistevano al programma. Lui mi raccontava tutto, diceva che erano amici suoi. Bastava quello per capire. I suoi scherzi? Raccontava tante cose, alcune forse anche poco credibili (ride, ndr). Parlava di viaggi strani, di incontri con creature strane“. Sabrina Ferilli di quella che crede sia la sua caratteristica migliore, il suo pregio: “Rimanere molto lucida su tutto. Una persona deve fare un bilancio su ciò che ha e che non ha, altrimenti è una guerra continua con se stessi e con gli altri”. L’interprete de “La grande bellezza” infine è tornata sulla premiazione con il David di Donatella: “Questo è un premio pubblico, mi ha fatto piacere perchè c’era un supporto del presidente. È stato bello, emozionante”.
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