Veronica Pivetti, il dramma della depressione: il suo racconto sconvolge

Veronica Pivetti si è raccontata per intero sul Corriere della Sera, svelando prima di aver debuttato come attrice in una campagna per un marchio di olive con Maurizio Nichetti, poi ha continuato la sua carriera con il doppiaggio. Un ricordo interessante legato a questa professione: “Siamo nel 1994, mia sorella era stata da poco eletta presidente della Camera. Adriano Celentano doveva fare la pubblicità delle Ferrovie dello Stato e, nello spot, aveva bisogno di una voce femminile, quindi ascoltò la semplice registrazione di tre voci: scelse la mia. Lui non mi conosceva e, quando mi presentai con nome e cognome, mi chiese scherzando: ‘Sei la cugina di Irene Pivetti?’. Risposi: ‘Veramente sono la sorella!'”.

Il ruolo della sorella non ha ne aiutato ne sminuito la sua posizione nella vita professionale: “Se avessi voluto anche io intraprendere la carriera politica, certo, la figura di Irene sarebbe stata ingombrante, basti dire che ancora adesso si sbagliano e mi chiamano col suo nome… Non mi sono mai sentita facilitata e nemmeno a disagio per il mestiere che svolgevo, distante dal suo”. Poi, dopo un Festival di Sanremo da protagonista accanto a Raimondo Vianello, fu sorpresa a rubare in un supermercato: un atto di “follia pura, rubai un pacco di sottilette. Mi fermarono all’uscita chiedendomi cos’avessi nella borsa. Ovviamente ho immediatamente tirato fuori il malloppo e pagato quello che dovevo, scusandomi”.

Veronica ha rivelato al Corriere della sera di aver anche sofferto per lungo tempo di depressione anche se è difficile da credere associandola a tutti i personaggi che ha interpretato: “sono un orso, non sono mai stata socievole sin da ragazzina, al contrario di Irene che è leader di natura e socializzava subito. La depressione mi è venuta a causa di un problema alla tiroide: sono stata curata male, con un abuso di farmaci sbagliati. Però ho continuato sempre a lavorare. In quel periodo ero nel ‘Maresciallo Rocca‘, con il mitico Gigi Proietti”. Alla donna è stato chiesto anche se il fatto di essersi separata con il marito e il fatto di non aver avuto figli , siano legati al suo carattere introverso e l'attitudine alla solitudine: “Niente di tutto ciò. Quello che abbiamo è quello che vogliamo. La separazione è una cosa che accade. Non ho avuto figli forse perché non li volevo così tanto. Se fossero venuti, penso che sarei stata contenta, ma l’importante è sentirsi liberi nelle scelte”.

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