Nancy Brilli, confessioni mai fatte tra amori e tradimenti

Nancy Brilli parla della sua carriera di attrice, dei suoi amore di ieri, e dei suoi attuali spasimanti...Una confessione sentimentale (e autoironica) della una star italiana. Quattro grandi amori- L'attrice, che il 10 aprile ha compiuto 58 anni, ha raccontato in un'intervista al Corriere della Sera le sue quattro grandi storie d'amore: il matrimonio con Massimo Ghini dal 1987 al 1990, si è legata successivamente a Ivano Fossati prima di sposare in seconde nozze Luca Manfredi (figlio di Nino), da cui 22 anni fa è nato Francesco. Poi è arrivata la sua ultima relazione con il chirurgo estetico Roy De Vita, durata quindici anni. “Massimo Ghini, il mio primo marito, simpatico, genuino, farfallone, giocherellone; il secondo marito è stato Manfredi, piuttosto assente, comunque una persona perbene. E poi ha un sedere bellissimo. Evidentemente ci voleva l’ormone Manfredi per fare un figlio, con una donna a cui avevano sempre detto che non poteva rimanere incinta”.

La lunga relazione con il chirurgo plastico si è conclusa nel 2017: “Con Roy De Vita per anni abbiamo costruito una famiglia, che di fatto sopravvive nei nostri figli: Francesco, Andrea che è figlio di Roy e Matteo, uno dei figli di Luca. Sono cresciuti insieme, si vedono sempre. Roy ama cose che io non amo, i salotti, frequentare… Quando i gusti di vita sono così diversi è difficile andare avanti”, ha continuato nell' intervista.“Prima di lui c’è stato un cantautore”. Ivano Fossati: “Qualità di vita altissima di pensiero, un amore che si è cannibalizzato. Ci sono stati tradimenti. Mi ha tradita perché mi voleva sempre con lui, e io l’ho tradito per ripicca.Ci siamo infilati in un buco nero che ha portato tristezza e un gran male a tutti e due. I tradimenti non li sopporto nemmeno nell’amicizia. Quando hai la mia fiducia, è totale; è come l’onestà: o sei onesto o non lo sei”.

La Brilli ha confessato di avere una vera sfilza di spasimanti, e non solo: “C’è un nutrito gruppo di feticisti dei miei piedi. Porto il 36. Mi mandano in continuazione scarpe strane, smaltate, uno mi ha regalato una cavigliera di diamanti. Gwyneth Paltrow ha prodotto una candela col profumo della sua patatina. Parliamo di un premio Oscar. Io, col piede, potrei aprire una piccola industria del piede”, ha scherzato. Nella sua carriera non si è mai prestata a scene di nudo:" Una foto può andare, ma nuda in movimento mi dà fastidio. Non sono mai stata disponibile alle scene di se**o”; ma non è purtroppo mancato un episodio di molestie: “Ce n’è stato uno, con un produttore corpulento che non c’è più e non aveva rivali all’epoca. Una cosa becera, pesante, schifosa. Avevo un contratto di tre anni. Ho pagato caro il mio rifiuto, per molto tempo non ho lavorato. E non potevo farci niente. Non esisteva il Me Too”.

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