Claudio Bisio, il dettaglio che ha quasi stroncato la sua carriera

Claudio Bisio è uno dei volti più apprezzati nell'arte dell'intrattenimento italiano. Bisio artista e performer a 360 gradi,  nato a Novi Ligure il 19 marzo 1957, è amato come attore e conduttore televisivo .La sua immagine ha assunto nel tempo una forma unica nell'immaginario collettivo, sia come timoniere che come comico di Zelig. Claudio però, si è fatto ammirare non solo sul piccolo schermo ma anche sulle pellicole cinematografiche, dove ,da grande interprete, ha regalato grandi emozioni ad ognuno di noi. Indimenticabile in alcuni film come in "Benvenuti al sud" accanto al comico partenopeo Alessandro Siani, o ancora in "Benvenuti al nord" come seguito del primo, che aveva già riscosso un notevole successo. Claudio nel 2019 ha anche presentato come co-conduttore assieme Claudio Baglioni e Virginia Raffaele la sessantanovesima edizione del Festival di Sanremo.

Inoltre, di recente, nel  novembre-dicembre del 2021, dopo nove anni e per quattro puntate, è tornato a condurre Zelig di nuovo in coppia con Vanessa Incontrada. Per quanto riguarda la vita privata, Claudio Bisio è felicemente sposato dal 2003 con Sandra Bonzi, scrittrice. La coppia ha due figli: Alice e Federico. Solitamente su Instagram l’attore non condivide foto dei familiari, ma molti scatti legati al proprio lavoro e siamo abituati a vederlo sempre estremamente sorridente. Il suo talento, il suo carisma, la sua allegria contagiosa e presenza scenica sono inopinabili ma, Bisio, è stato per anni anche duramente criticato e per lo più per il suo aspetto fisico. In particolare il noto comico è stato per anni preso in giro per la sua calvizie, talvolta in maniera scherzosa e talvolta in maniera più discriminante.

Lui stesso ha raccontato in merito, al settimanale Donna Glamour, una vicenda del suo passato che lo ha segnato nel profondo:  “Quando facevo la scuola del Piccolo Teatro gli insegnanti mi dicevano: ‘Tu hai ha il piglio del protagonista, ma senza capelli finirai a fare il caratterista’. E infatti mi assegnavano sempre le parti del vecchio, come in Ma non è una cosa seria di Pirandello, dove facevo l’anziano che aveva avuto un coccolone e stava in carrozzina. Allora ci ho provato: ma ho capito subito che il parrucchino non era per me“, ha spiegato Bisio che ha cominciato a perdere i capelli giovanissimo. Eppure, questa sua caratteristica sembra quasi essere diventata una peculiarità dei suoi personaggi più che un ostacolo alla sua carriera, che oggi possiamo con fermezza affermare essere del tutto brillante.