Raymond e Gianmarco, gli eredi di Sandra e Raimondo, raccontano il retroscena che nessuno si aspettava: " Zia Sandra voleva morire"

La famiglia Magsino di origine filippina ha vissuto per 20 anni insieme a Raimondo Vianello e Sandra Mondaini, da cui furono adottati. Edgar e Rosalie sono entrati a far parte della famiglia Vianello nel 1991 e si sono sposati nel 1995. La coppia ha due figli John Mark (alias Gianmarco) e Raymond. Per Sandra Mondaini e Raimondo Vianello sono come dei figli, anche se continuano a chiamarli "zii". “Di loro mi manca soprattutto la quotidianità: zio mi preparava la colazione e da piccolo, mi portava a guardare i cartoni animati per farmi felice”, ha raccontato Raimond qualche anno fa sulle pagine del settimanale Gente. I fratelli sono anche i protagonisti di una puntata di "Casa Vianello" dal titolo "Il mago pennellone".

Gianmarco è apparso anche in Cascina Vianello, entrambi sono stati al fianco dei coniugi per tutta la vita e fino alla fine, i fratelli hanno suscitato anche qualche polemica nella famiglia Vianiello-Mondaini ma oggi sono gli unici eredi:" Dopo la morte di zio Raimondo, zia Sandra non voleva più vivere. Noi cercavamo di starle vicino, di farla sorridere ma vedevamo che la sua testa e il suo cuore erano altrove”, ha raccontato Gianmarco a Domenica Live, e ancora: "Siamo cresciuti con loro,  Non dimenticheremo mai gli zii. Purtroppo dopo la morte di Raimondo, zia Sandra si era arresa. Non voleva più vivere ed era caduta vittima della depressione, un male di cui aveva sofferto già diversi anni prima che noi nascessimo, non riusciva più a rispettare il ciclo 'giorno/notte'.

Prima di morire, la zia è stata ricoverata in una clinica di Pisa che avrebbe dovuto curare la sua depressione. Noi andavamo a farle visite circa due volte a settimana. Nel rispetto degli orari di visita, i suoi familiari avrebbero potuto andare in clinica per vederla. In quel periodo non abbiamo mai visto Virginia".Anche Rosalie ha ricordato gli anni passati a Casa Vianello: “Sandra chiedeva espressamente una coppia con un figlio piccolo, disposta a vivere qui. John Mark aveva appena sei mesi e siamo stati assieme e al loro servizio facendo una vita normalissima per vent’anni. Il valore più grande che ci hanno lasciato è stato l’affetto. Il periodo più difficile? Prima la malattia e la morte di Raimondo e subito dopo il declino di Sandra. È stato doloroso vedere come si spegneva lentamente”. Rosalie , tra l'altro, torna spesso nelle Filippine per seguire le attività della Onlus dedicata a  Raimondo e Sandra .

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