Giuliana De Sio si racconta, dalla malattia alla depressione: "Costretta a stare con la maschera fissa dell'ossigeno giorno e notte"

Giuliana De Sio  è stata ospite , lo scorso 6 Maggio, al programma di Serena Bortone Oggi è un altro giorno. La  a Bortone ha intervistato l'attrice campana che a giugno vedremo nelle sale cinematografiche con il nuovo film in uscita " Buon lavoro". Giuliana è nata a Salerno ma è cresciuta a Cava de Tirreni, poi si è trasferita a Roma all'età di 18 anni , dopodiché conosce un giovane a capo di una famosa comune hippy di Terrasini di cui si innamora e con cui si trasferisce per alcuni mesi, dopo i quali torna a Roma ospite di Teresa Ann Savoy, una sua amica attrice. Nel frattempo incontra Alessandro Haber, che la spinge a diventare attrice. De Sio viene scelta per Una donna (1977),  mentre l'anno successivo le viene affidata una parte nello sceneggiato tv Le mani sporche, insieme a Marcello Mastroianni. Sono questi i suoi esordi di una carriera che la porterà a vette molto alte.

Al cinema ha raggiunto il successo con tre film del 1983: Sciopèn di Luciano Odorisio, Scusate il ritardo di Massimo Troisi e Io, Chiara e lo Scuro di Maurizio Ponzi, che le vale il David di Donatello e il Nastro d'argento e del quale interpreta anche il seguito, Casablanca, Casablanca (1985), di Francesco Nuti. Successivamente si dedica ai film drammatici Cento giorni a Palermo (1984) di Giuseppe Ferrara; Cattiva (1991) di Carlo Lizzani (con cui vince il suo secondo David di Donatello). Fa parte anche della miniserie tv La Piovra 3 (1987). L'attrice aldilà della sua brillante carriera ha parlato, nel corso di una serie d'interviste , anche della sua travagliata vita privata e sentimentale. A  Vanity Fair in particolare aveva confessato una storia straziante, quella dei suoi quattro aborti:

A 18 anni non ero pronta e ho abortito, anche se allora l’aborto non era legale. Poi, invece, non sono mai riuscita a portare avanti una gravidanza. Per quattro volte, incinta di quattro mesi, ho perso un bambino. Cinque o sei volte ho provato anche l’inseminazione artificiale, non è andata e basta” aveva raccontato. Nel 2012 venne colpita da un'embolia polmonare e una trombosi venosa alla gamba sinistra, riuscendosi comunque a riprendersi. De Sio,  che ha sofferto anche di depressione,  ha dovuto anche combattere il Covid. “Ti limiti a guardare il soffitto con la maschera fissa dell’ossigeno giorno e notte. Non ti puoi relazionare con nessuno, solo con i tuoi fantasmi ancestrali presenti nella tua testa“ ha raccontato. Da Serena Bortone, la De Sio ha raccontato del rapporto con la sorella Teresa:

“Lei è più folle tra le due. E’ molto più creativa di me. Io non sono così creativa. Lei è pazza, cambia pelle, mentre io no: resto sempre la stessa, le cose che dicevo quarant’anni fa le dico anche adesso”. Ha poi parlato del legame con Massimo Troisi: Era un genio assoluto. L’ultima volta che abbiamo fatto insieme è 39 anni fa, ma la mia immagine è rimasta molto legata a quella di Massimo. Spessissimo mi ritrovo a stupirmi che la gente mi fermi per chiedermi di Massimo. Io faccio fatica a parlare di lui, perché lo adoravo. Sia come comico che come persona: aveva un istinto colto, riusciva a dire con una battuta quello che i letterati ci mettevano libri a dire”. "Adesso sono io che non riesco a comunicare amore agli uomini, è una cosa che mi dispiace e che mi preoccupa pure”, ha infine confessato la splendida attrice napoletana.

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