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Cugini di Campagna, è morto Marco Occhetti detto Kim: le gravi accuse lanciate al gruppo solo pochi mesi fa

 E' venuto a mancare Marco Occhetti, l'artista aveva mosso gravi accuse ai cugini di campagna e aveva passato gli ultimi anni della sua vita come artista di strada. In un'intervista del 2017, Occhetti ha mosso una pesante accusa alla band: "Non mi hanno versato i contributi, si sono inventati mille sotterfugi", dichiarò Marco Occhetti è morto venerdì sera per arresto cardiaco, a darne il triste annuncio è stata  la figlia Giulia. L'ex cugino di campagna è da anni lontano dai riflettori, con la sua ultima intervista che risale al 2017. Al Messaggero racconta perché si è allontanato  dalla band e come si è reinventato come artista di strada. Dopo aver lavorato con la band per otto anni (dal 1986 al 1994), Occhetti decise di lasciare il celebre gruppo.

La sua voce ma soprattutto il suo falsetto, è rimasto un simbolo iconico dei Cugini di Campagna. Nell'intervista parlò proprio degli anni in cui prese la difficile decisione: "Lasciare il gruppo è stata una mia scelta non ero più in sintonia con loro. Erano troppo attaccati alle vecchie cose, come ad Anima mia". "Grandissimo brano, ma poi nella musica bisogna sapersi rinnovare. Come hanno fatto i Pooh. Col tempo sono nate diatribe, anche sulla nostra immagine. E me ne sono andato", spiegò ancora. Poi rivelò anche un dettaglio alquanto triste: "Non mi hanno versato i contributi, si sono inventati mille sotterfugi. Sono tutti tirati con i soldi, ma a livelli estremi. Ed è finita male. Quella è gente fredda.

Dopo la mia uscita, mi hanno messo i bastoni tra le ruote. Non volevano che usassi il nome della band. Ma per i primi 3-4 anni ho vissuto sulla scia della popolarità come ex voce dei Cugini di Campagna. Poi la cosa è andata scemando. E la situazione è precipitata". Dopo il successo,  si allontanò dai riflettori e fu per un bel pò dimenticato,  secondo Marco anche per il modo in cui l'avevano trattato i Cugini. Fu costretto a reinventarsi artista di strada tra  tra piazza Navona e il Pantheon: "Suono solo due ore al giorno perché ho una licenza regolare rilasciata dai vigili per esibirmi ma dalle ore 16, sia in inverno sia in estate e nello spazio di 2 ore ci dobbiamo alternare in quattro per forza. Quindi a me restano 20 minuti, massimo 30. Troppo poco".

Oltre i problemi di soldi anche il pensiero della famiglia: "Ho mamma e fratello invalidi, poi ho una figlia. Tutti sulle mie spalle. A volte sto sotto a un treno, faccio debitini tipo Paperino. Ma non mi vergogno, per fortuna dicono che sono bravo". In quell'occasione lanciò anche un appello per tornare in tv come ospite o come naufrago a L'isola dei famosi: "Potrebbero invitarmi a qualche talk show, o anche chiamarmi come concorrente all'Isola dei famosi, visto che ci vanno spesso personaggi molto meno famosi di me".

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