Nicola Savino rivela l'ultima frase che gli ha detto suo padre prima di morire: parole da brividi

L'acclamato conduttore di Colorado rivela una grave malattia e l'assenza del padre che ha lasciato una profonda cicatrice nel suo cuore. Nicola Savino racconta la sua storia candidamente in una lunga intervista, rivelando alcuni dei tristi retroscena della sua infanzia. Questa volta, il famoso presentatore ed opinionista ha lasciato cadere la maschera dell'ironia che lo contraddistingue come personaggio  e ha parlato di una parte molto importante della sua vita. Il suo modo di fare è sempre ironico, spontaneo e disinvolto, tuttavia nasconde con cura un vuoto dell'anima con cui convive da anni. In una lunga intervista al Corriere della Sera, Savino ha svelato come l'assenza del padre lo abbia colpito profondamente.

Il conduttore ha cercato per anni di nascondere il suo lato vulnerabile, ma nei giorni scorsi ha finalmente svelato a tutti i fan anche il suo lato "debole". Nicola ha spiegato come tutta la sua infanzia e adolescenza sia stata segnata da una malattia che ha lasciato una grande ferita aperta nel suo cuore.  Savino ormai da diversi anni è sposato con Manuela Suma ed è  anche padre di una bellissima ragazzina di nome Matilda. Nonostante la sua vita attualmente sia felice e serena , ripensa spesso al suo passato, lui stesso ha confessato: “Non sono una persona con cui è facile convivere. Sono piuttosto permaloso e ansioso… dormo anche poco e male, di base in due tempi: solitamente qualche ora, poi mi sveglio, magari leggo il giornale in piena notte e alla fine mi riaddormento” spiega Nicola

Ha avuto una depressione fortissima. Si è ammalato proprio quando sono nato io, ma poi è peggiorata. Non è semplice per un figlio crescere con un genitore gravemente depresso. Eppure posso dire con certezza che nonostante la malattia non ha mai fatto mancare a me e alle mie sorelle l’amore” prosegue. Infine, quando Savino è cresciuto, ha potuto capire il vero motivo per cui suo padre era così assente dalla sua vita: “Negli ultimi 15 anni della sua vita abbiamo recuperato. Con i primi guadagni di ‘Colorado’ gli ho comprato una piccola casetta vicino alla mia: l’ho seguito, accudito, stava bene. Per tutto quel tempo siamo stati molto vicini. Quattro mesi prima che morisse, nel 2014 mi ha abbracciato e mi ha detto: ‘Non sono stato un buon padre’. Gli ho risposto che era stato fantastico e l’ho abbracciato a mia volta… Ed è davvero stato così. Lui amava me, io amavo lui. Lui ha avuto dei problemi”.

Leggi anche: Nicola Savino torna a parlare dell'addio di Simona Ventura: "Mi diverto di più ora"