Caterina Balivo: "Di corsa in ospedale, attaccata a tubi e macchinari", il dramma della conduttrice

Caterina Balivo ricorda alcuni momenti spaventosi e terribili della sua vita.  Una delle più talentuose conduttrici di questa generazione è lei, Caterina Balivo. Fin da piccola, la sua vita è stata molto movimentata. È stata lei stessa a raccontare un evento speciale della sua infanzia che ha lasciato tutti i suoi fan a bocca aperta. La Balivo aveva meno di un anno all'epoca dei fatti, e come raccontato alla rivista Ok salute , Caterina fu lasciata dalla madre ai vicini di casa per circa un'ora, giusto il tempo per andare a fare la spesa. Così, tornata a casa, la madre si è accorta subito che qualcosa non andava. Ancora oggi la conduttrice ha sempre un grande senso di angoscia nel momento in cui racconta quanto accaduto molti anni fa ma che resta uno degli avvenimenti èiù traumatici del suo passato.

I genitori di Caterina Balivo erano molto giovani, il padre aveva 29 anni ed era un insegnante di scuola media e sua madre, di soli 24 anni, era una casalinga. È stata una delle poche volte in cui ha preferito lasciare la piccola da sola poichè le condizioni climatiche non erano delle migliori, ma di certo da quel momento non si è più ripetuto. La madre, infatti, capì subito che la figlia aveva iniziato a mostrare alcuni sintomi che potevano causare gravi danni se non presi in tempo. La conduttrice da bambina è sempre stata molto vivace, al punto che la notte scendeva dal lettino e sgattaiolava nel salone.Accendeva la luce e si metteva a giocare, il tutto a soli 12 mesi.

Ma quella vitalità stava iniziando a sparire negli occhi della piccola che aveva il viso tutto rosso e non riusciva a mantenere l’equilibrio. È così la madre prese immediatamente quella che fu la decisione giusta. Portare Caterina all’ospedale per capire che cosa le stesse succedendo. La donna , accompagnata da una delle sue più care amiche, decise di recarsi immediatamente presso il Pronto Soccorso più vicino.Tempestivamente i medici diagnosticarono un principio di avvelenamento, un qualcosa da cui sarebbe guarita solo se si sarebbe sottoposta ad una lavanda gastrica. “Al ritorno, ha notato che qualcosa non andava: camminavo sbandando, ero tutta rossa in faccia. Avevo ingoiato il detersivo. Di corsa in ospedale e subito riempita di tubi per salvarmi la vita”.

Per fortuna tutto andò per il meglio dopo che la piccola fu sottoposta alle cure e ai trattamenti giusti per l'avvelenamento. Probabilmente Caterina aveva trovato un detersivo e, credendolo una bevanda, lo aveva bevuto. Nulla di simile accadde più in quanto, da quel momento in poi, la madre non tolse più per un attimo gli occhi di dosso alla piccola. Un'attenzione che poi ha voluto riservare anche alle due sorelle minori, Francesca nel 1983 e Sara nel 1988.Dopo il dramma infantile, le due hanno sempre avuto un legame viscerale, una vicenda che ha cementato ancora di più il loro rapporto, al punto che , ancora oggi, si consultano ogni qualvolta c’è una novità in vista, o una decisione da prendere perchè sentono di essere una parte integrante della vita dell'altra.

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