Giorgio Tirabassi, infarto e ricovero in terapia intensiva: il dramma dell'attore

Giorgio Tirabassi è uno straordinario attore italiano, popolare e amato dai telespettatori, non tutti però sanno che per un momento ha temuto di perdere la vita.Giorgio Tirabassi è un apprezzato attore e regista di cinema e televisione che ha iniziato la sua carriera nei primi anni Ottanta con la compagnia di Gigi Proietti. Ha interpretato Paolo Borsellino per la casa di produzione Taodue, ed stato uno dei protagonisti indimenticabili di  "Distretto di Polizia", una delle serie tv più ricercate dei primi anni 2000. Ha recitato anche in "I Liceali", "Squadra mobile" ed è stato Libero Grassi in un recente film per la tv. Ne "Il grande salto", di cui è anche regista, recita insieme al collega e amico Ricky Memphis.

L'attore ha passato un periodo davvero difficile qualche tempo fa, l'uomo infatti fu costretto a sottoporsi ad angioplastica. Tirabassi infatti fu ricoverato nel reparto di terapia intensiva cardiaca dell'ospedale di Avezzano. Fortunatamente l'attore romano fu immediatamente soccorso da due medici presenti nella stanza , si trovava alla presentazione del film Il grande salto a Civitella Alfedena (L'Aquila),la sua prima regia cinematografica. I medici hanno subito capito che si trattava di un infarto. Dapprima fu scortato a Castel di Sangro e poi all'Ospedale di Avezzano, dove i medici hanno prontamente eseguito tutte le procedure necessarie. La vita dell'attore fu gravemente in pericolo ma fortunatamente l'intervento fu tempestivo.

Riservatissimo sulla sua vita privata, Giorgio Tirabassi anche oggi non parla molto volentieri dell'infarto che lo colpì. L'attore accusò il malore nel bel mezzo della proiezione, impossibile dunque che la notizia non trapelasse. "Avrei preferito che non uscisse" ha commentato ai microfoni dei Lunatici su Rai Radio2, poi ancora: "Mi è arrivato un sacco di affetto da parte della gente, ma se non se ne fosse parlato sarei stato più contento. Ho smesso di fumare, non perché mi sono spaventato, non te ne accorgi nemmeno, quando muori muori. Il problema è per chi rimane, dai un dolore a tutte le persone che ti vogliono bene. Ho mia moglie, i miei figli, i miei amici. L'ho fatto più per gli altri che per me".

L'attore in una recente intervista ha anche raccontato di un altro periodo molto triste, il lockdown dovuto alla pandemia globale del Covid: "Io ho una casa in campagna, sto spesso fuori, ho un giardino, rispetto a chi ha l'obbligo di stare in un appartamento piccolo con qualcuno che magari gli sta anche antipatico, sono fortunato. Con un po' di vergogna ammetto che per me è stato un periodo molto bello. Mi rendo conto che non è stato per tutti così e comunque è bene che si torni alla normalità". Adesso che siamo davvero tornati a una quasi completa libertà e normalità siamo certi che Giorgio, nonostante tutto, trovi ancora il tempo per passeggiare nel giardino della sua casa di campagna.

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