Fioretta Mari, dalla violenza subìta da bambina al coma farmacologico: i multipli drammi dell'attrice

A 79 anni, l'attrice ripercorre la sua carriera e il dolore che ha segnato la sua vita  e il suo percorso professionale, "Il teatro mi ha salvato". Durante un'intervista nel talk show pomeridiano "Oggi è un altro giorno" condotto da Serena Bortone su Rai Uno, la donna si è lasciata andare a confessioni molto toccanti. L''attrice 79enne ha celebrato la sua lunga carriera ma ha anche ricordato alcuni momenti dolorosi della sua vita. Da uno dei suoi incidenti sul set ad alcuni episodi legati alla sua vita privata, ovvero le violenze subite da bambina.A proposito dell'incidente, Mari non ha rivelato su quale set si trovava, ma tutto ha avuto luogo a causa di una botola presente nel luogo in cui gli attori stavano girando.

Proprio durante le riprese, l'attrice ed ex insegnante nella scuola di Amici sarebbe scivolata nella suddetta botola profonda tre metri per recuperare un foglio lasciato cadere da un addetto ai lavori sulla scena:  "Mi sono salvata perché mi sono aggrappata alle pietre - ha ricordato con Serena Bortone - Sono andata in coma e non ho voluto denunciare questo fotografo perché gli avrei rovinato la vita, la carriera. Non sono capace di portare rancore".  Sì, la caduta è stata talmente tragica da aver portato conseguenze gravissime: Fioretta è stata portata d'urgenza in ospedale subito dopo essere rimasta priva di sensi e gli è stato diagnosticato un trauma cranico, si è svegliata solo dopi qualche ora. Ma le confessione dell'attrice non sono finite qui. Mari ha voluto raccontare un evento estremamente traumatico di quando era solo una bambina:

"Ho subito una violenza - ha esordito con voce commossa - Un bambino di 7 anni entrò nella stanza e non permise che quell'uomo mi violentasse del tutto. Ero alle giostre con mamma e papà, salì sul trenino. A metà percorso l'uomo che lo guidava si fermò e mi chiese di scendere, mi avrebbe fatto vedere un bel giocattolo. Scesi, c'era un lettino pieno di soldi e lo vidi spogliarsi".  Poi più dettagli: "Mi ha gettato sul letto e io non ho risposto. È entrato un bambino ed è scappato e mi ha dato qualcosa che era meglio non dire. Mio padre lo ha inseguito con una pistola di servizio mentre si avvicinavano Il ragazzo ha raccontato a tutti cosa è successo "L'uomo aveva la sifilide e il dottore voleva vedermi più tardi, ma mio padre è entrato e mi ha portato via. Odiavo tutti gli uomini e mio padre me li ha fatti amare di nuovo". È stata la sua famiglia a salvarla. E il teatro, come detto prima. Ancora oggi, infatti, "si rifugia" in spettacoli molto apprezzati dal pubblico.

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