GF Vip, Nathalie Caldonazzo si racconta: "Mio padre era violento, Massimo Troisi è stato ucciso per colpa de 'Il Postino'"

Gf Vip, la verità su Nathalie Caldonazzo sulla morte di Massimo Troisi: "Il Postino lo ha ucciso".
Il padre violento che ha segnato la sua evoluzione e il suo rapporto con l'attore. Questa è la storia di Nathalie Caldonazzo

Nathalie Caldonazzo è uno degli ultimi Vipponi entrati nella casa più spiata d'Italia, ma è già una grande eroina. La showgirl e 'attrice ha vissuto un rapporto controverso con il padre e da qui le sue parole per quanto riguarda l'amore. "Era un narcisista patologico anche lui" (aveva utilizzato questa stessa definizione anche per Alex Belli). "Vide mia madre in un film andò a Parigi e disse quanto volete per questa donna e se la portò in Italia. Era un uomo violento e io volevo difendere mia madre ma non ci riuscivo era un omone di 1,90». Il padre di Nathalie Caldonazzo aveva incontrato la madre Leontine Snell, ballerina e coreografa di fama internazionale, quando lei era in Italia per una tournée. Tra i due scoppiò subito la passione e il grande amore, visto che hanno avuto due figlie: Nathalie e la sorella Patrizia. Il dolore per le violenze del padre sulla madre hanno segnato l’infanzia della showgirl che, crescendo, ha cercato di intravedere nel padre un essere umano con tante fragilità.

GF Vip, la parola "amore" spaventa Nathalie Caldonazzo: Il dolore l'ha segnata molto e ieri sera si è aperta con Alfonso Signorini di fronte a milioni di telespettatori. "Negli anni cercavo la tipologia del Barbablu cioè di quello che viene ti prende ti porta con il cavallo bianco ma poi ti chiude. Ho avuto due uomini uno a 16 anni che era Luca con cui sono stata 7 anni ed era un po' Barbablu. Mio padre tradiva mia madre e la picchiava aveva questi momenti di forte rabbia verso di lei".

Nathalie parla della sua storia con Massimo Troisi: Ma il grande amore di Nathalie era Massimo Troisi:  "Poi, già 28 anni fa ho visto Massimo Troisi è stato un amore che è durato poco. Ci siamo conosciuti in un ristorante e lui mi guardava ma a me non piaceva, quando sono uscita l'ho salutato poi lui mi trovò dopo un po' di tempo e mi invitò a casa sua a prendere un caffè e ho trovato un uomo affascinante. Siamo stati due anni insieme, abbiamo passato il primo anno viaggiando, nell'ultimo in Costa Rica lui si dimenticò le medicine e dovemmo tornare. Lui aveva un problema al cuore, si sentiva un ticchettio se gli stavi vicino". Quando era giovane infatti l’attore era già stato operato al cuore a causa di una febbre reumatica.  "Andammo a Huston e il medico ci disse che si doveva operare urgentemente. Siamo rimasti li e si operò ma l'intervento non andò bene e rimanemmo la quasi due mesi. I medici i venivano a dire, e avevo 25 anni, che l'operazione era andata male ma io non avevo il coraggio di dirglielo. Poi siamo tornati con le bombole d'ossigeno. Una volta in Italia decise che voleva fare a tutti costi 'Il Postino', prima però avrebbe dovuto subire un trapianto di cuore, ma non volle, perché desiderava girarlo con il suo cuore. Quel film lo ha ucciso. Lui è morto dopo il mio compleanno e lui è caduto in una forte depressione io cercavo di tirarlo su ma non c'è stato nulla da fare. Lui manca come essere umano, come persona che ha sempre preso in giro le sue debolezze e mai quelle degli altri. Io non sono più la stessa dopo averlo perso". 

La sorpresa della mamma: Dopo questo momento estremamente commovente, è tempo che Caldonazzo sorrida ed ecco perché entra sua madre che, con una lettera della figlia Mia, le restituisce il sorriso e la gioia. "È stata una grande mamma che mi ha insegnato a farcela da sola e a rialzarmi e per questo non smetterò mai di ringraziarla".