Tiberio Timperi parla per la prima volta del suo dramma: "Succede ogni giorno"

Tra i tanti volti che ogni giorno si vedono nelle trasmissioni Rai, il suo è indubbiamente uno dei più conosciuti. Attivo in televisione già dai primi anni '90, è stato fedele alla Rai dal 1990 ad oggi, se escludiamo sei anni, dal 1991 al 1997, nei quali ha lavorato a Mediaset. Timperi è un personaggio televisivo poliedrico: ha lavorato come giornalista, conduttore, inviato e perfino attore. Chi ha buona memoria ricorderà che ha recitato in "Incantesimo", "Ricominciare", "La Squadra", "Un medico in famiglia" e alcuni film. Negli ultimi anni si è dedicato esclusivamente alla conduzione in Rai: dal 2018 ad oggi ha spaziato tra "La vita in diretta" e "Unomattina in famiglia", programma che conduce ancora oggi.

Nella rivista di questa settimana "TV Sorrisi e Canzoni" è presente anche un'intervista a Timperi, che si è concentrato soprattutto sul grande evento del nostro tempo: la pandemia da COVID. Gli ultimi due anni hanno messo a dura prova un po' tutti, Tiberio Timberi compreso. A tal proposito, il conduttore ha ammesso: "Il virus ci ha cambiato la vita. Io sono in una fase di ricalcolo, sono alle prese con questa che chiamiamo nuova normalità". L'intervista è stata realizzata a inizio gennaio ma il giornalista non fa parte di quelle persone che fanno "i buoni propositi" per l'anno nuovo.

"Mi faccio un unico augurio: quello di stare in buona salute. Quindi metto in atto i comportamenti corretti, per avere una vita normale". Oltre a temi generici, Timperi si è anche lasciato andare a qualche confessione più intima e personale. Non tutti sanno che Tiberio Timperi è una persona molto riservata a telecamere spente, perfino solitaria. Lui stesso afferma che "la solitudine mi appartiene" e che ogni giorno, a fine lavoro, fa qualcosa di inaspettato: si chiude in se stesso: "Appena posso, me ne sto per conto mio. Faccio un lavoro che mi porta sempre tra le persone e quando finisco mi allontano da tutti". Inoltre il conduttore ha ringraziato il direttore di Rai Uno Stefano Coletta, che gli ha permesso di continuare a lavorare, "facendo prevalere la logica del servizio pubblico", una scelta che con il senno di poi si è rivelata vincente.

Infine qualche progetto per il futuro, sebbene molto generico. "Non mi dispiacerebbe ampliare il mio raggio d'azione", lasciando intendere di essere pronto a condurre programmi finora mai condotti da lui. "Ruotare i conduttori darebbe un po' di imprevidibilità alla televisione, che non sarebbe un male". Ricordiamo che Tiberio Timperi ha trascorso un periodo buio nel passato recente. Era ottobre del 2014, quando durante "Unomattina in famiglia" fu mandato (per sbaglio) un lancio registrato del conduttore che dopo aver sbagliato ad annunciare un ospite, reagì malissimo, colpendo violentemente il tavolo e pronunciando una imprecazione. Dopo una lunga trafila legale, nel 2018 il Tar del Lazio gli commina una multa di 25.000 euro per aver violato l'articolo 34 del decreto legislativo n.177 del 31 luglio 2015. Per farla comprensibile a tutti: l'espressione volgare di Tiberio Timperi è stata pronunciata in una fascia oraria protetta durante la quale ci sono minori all'ascolto, da qui la multa salatissima nei suoi confronti.