Rocco Papaleo: la malattia alla quale deve tutto il suo successo!

Rocco Papaleo soffre di una terribile malattia che ha condizionato tutta la sua vita, lui stesso però dichiara non solo che ha imparato a conviverci ma anche che è stata la chiave del suo successo e della sua carriera. Scopriamo insieme perchè!Il suo accento lucano è inconfondibile. Negli anni Rocco Papaleo si è affermato nel panorama cinematografico italiano con la sua comicità dirompente. Ma pochi sanno che l'attore e comico lucano è affetto da una particolare patologia.

Antonio Rocco Papaleo, noto semplicemente come Rocco Papaleo, è un attore, regista, sceneggiatore e showman italiano. Trasferitosi a Roma per studiare prima Ingegneria e poi Matematica, decise di iscriversi ad un corso di recitazione e per lui fu una sorta di folgorazione. Dopo l’esordio a teatro, alla fine degli anni ’80 arrivò la tv, prima con lo show Ewiva, poi con il telefilm Classe di ferro. Da allora in poi sono arrivati altri film e qualche fiction fino all’esordio come regista e sceneggiatore con Basilicata coast to coast.

Anche se in pubblico appare sempre estroverso e chiacchierone, Rocco Papaleo mantiene il più stretto riserbo sulla sua vita privata e sentimentale in particolar modo. Sappiamo che è stato sposato con una scenografa, ma di lei non si conosce nulla, neanche il nome.Dopo il divorzio i due sono rimasti in ottimi rapporti e sembra che abitino in due appartamenti nel medesimo palazzo, hanno anche  un figlio. La situazione amorosa di Rocco al momento è un mistero, anche se sembra che sia single.

L'attore in un'intervista a Ok Salute ha rivelato di soffrire di una  miopia quasi accecante fin dall'infanzia, ereditata dal padre: "Fin da bambino sono miope, tanto miope: non ho ricordi molto nitidi del mondo. Credo di avere ereditato la miopia da mio padre: lui era alto, con meravigliosi occhi azzurri, io invece sono basso con gli occhi verde marcio e molto più miope di lui!. Al di là dell’ironia, non vederci bene è stata una grossa opportunità: mi ha permesso di sviluppare uno sguardo diverso, di usare l’immaginazione, di esprimermi con la poesia. Alla miopia devo molto, anche se nel mio caso è davvero accentuata!"

A causa di questa patologia, Rocco Papaleo non riesce a mettere a fuoco oggetti lontani, nemmeno con gli occhiali: "Mi mancano nove diottrie all’occhio destro e undici al sinistro, e per non farmi mancare niente sono anche presbite e un po’ astigmatico. Da bambino dovevo incollarmi al televisore per riuscire a seguire un programma, e in prima elementare alla lavagna non vedevo niente. I miei genitori capirono che era necessaria una visita oculistica e da allora non mi sono più tolto le lenti: al tempo mi mancavano tre diottrie all’occhio destro e cinque al sinistro, con la crescita la situazione è peggiorata. Per i compagni ero quattrocchi, ma nonostante le limitazioni e le prese in giro, non ho avuto veri complessi per questo motivo!"

L'attore lucano ha imparato fin dall'inizio a convivere con la sua patologia, sviluppando una qualità che gli è stata molto utile nella vita e nalla carriera:"Non vederci bene ha sviluppato la mia fantasia. Certo, qualche problema nasceva quando giocavo a pallone: da ragazzo ero un grande appassionato di calcio. Ovviamente giocavo senza occhiali e finché le partite erano soltanto di giorno riuscivo a cavarmela. Ma quando si è cominciato a giocare in notturna, non vedevo quasi niente e ho dovuto lasciar perdere. La mia immaginazione, dicevo, mi ha permesso di sviluppare uno sguardo diverso sul mondo. Fin da piccolo ho usato gli occhiali della fantasia per supplire al mio difetto: spesso mi divertivo a inventare storie plausibili e, non potendo inquadrare perfettamente la realtà, la ricostruivo con particolari dettati dalla mia mente. Ogni volta che non mettevo a fuoco poteva trasformarsi come la fantasia mi suggeriva! Ma non basta: la miopia mi ha spinto a guardarmi dentro e a ragionare!"