Alfonso Signorini rivela perché ha una cicatrice sull'occhio: "Mi hanno picchiato quando…"

Nel suo editoriale per il settimanale Chi, di cui è il direttore, il giornalista e conduttore 57enne Alfonso Signorini racconta un episodio che gli è costato caro: è successo tutto mentre studiava all'università, e vendeva delle enciclopedie porta a porta per arrotondare.

“Ho iniziato vendendo enciclopedie porta a porta. Studiavo all’università e le lezioni private non mi bastavano a sbarcare il lunario, così ho cominciato. Mi avevano insegnato a giocare d’attacco: ‘Quando la porta si apre, metà del lavoro è già fatto. A quel punto sorridi e comincia a parlare. Non scoraggiarti se ti senti dire che non vogliono nulla o che non sono interessati, parla a raffica. Se alla fine la porta sarà ancora aperta, è fatta’. Io ero abbastanza bravo. Anche se poi non mancavano gli incidenti di percorso”, racconta Signorini.

Il presentatore del GF Vip rivela poi che fu proprio il vendere enciclopedie che gli procurò la cicatrice“In un quartiere di periferia a nord di Milano, ad aprirmi la porta venne un tipo in canottiera che mi bloccò immediatamente. ‘Non ho figli io. Che me ne faccio della tua enciclopedia?’. Io andai avanti a parlare come ero abituato a fare: ‘L’enciclopedia apre la mente, ci rende migliori…'. Spazientito, il tipo con la canotta a un certo punto, afferrato il volume dell’enciclopedia che gli avevo messo in mano, me lo tirò in faccia: ‘Dell’ignorante non me lo dai, hai capito?’”.

Ma questo episodio non ha di certo scoraggiato quello che sarebbe diventato il futuro "re del gossip", che anzi ha voluto guardare il lato positivo trasformando quell'esperienza così dolorosa in uno sprone ad andare avanti e a fare sempre meglio per ottenere quel successo che desiderava raggiungere ormai da tempo. "Ancora oggi sul lato sinistro del mio occhio è ben visibile la cicatrice della ferita di quel giorno lontano e, ogni volta che ci faccio caso, la accarezzo perché mi ricorda il periodo della mia vita duro, senza il quale non sarei arrivato dove sono”, sottolinea. Alfonso Signorini poi conclude: “Tra l’altro da allora incominciai a vendere un sacco di enciclopedie. La gente, impietosita dal bendaggio che avevo in viso e dalle storie che mi inventavo ogni volta, metteva una mano sul cuore e un’altra al portafoglio e comperava che era un piacere”.