Giorgio Panariello fa una rivelazione agghiacciante: “Stavo per cadere nella trappola”. Fan in lacrime per il dramma

Nato a Firenze il 30 settembre 1960 sotto il segno della Bilancia, Giorgio Panariello è uno degli showmen di fumetti più famosi e amati del piccolo schermo. Non tutti sanno che, nonostante il sorriso con cui gioca sempre, ha avuto un'infanzia difficile: è stato abbandonato dalla madre pochi giorni dopo la nascita ed è cresciuto da solo con i nonni. All'età di 12 anni scoprì di avere un fratello anch'egli abbandonato poco dopo la nascita e cresciuto nell'istituto fino a quel momento. Guardiamo più a fondo e scopriamo di più sull'attore fiorentino Giorgio Panariello e sulla sua vita privata!

Non ha mai conosciuto suo padre e durante la sua esibizione (Panariello sotto l'albero) gli ha dedicato un monologo: “C'è un messaggio che ho sempre voluto mandare, ma purtroppo non lo manderò mai perché non ho il suo numero. Caro padre. Non so se dovrei chiamarti, come si dice in Toscana, o semplicemente papà, perché non so nemmeno di dove sei. Di lui sa poco, anche se lo sa: “Certo, io e te siamo una bellissima coppia: non ti conoscevo, e non avevi nemmeno avvertito che ero nato. Hai fatto l'amore con tua madre in questo periodo qui intorno a Natale.'

Giorgio Panariello, un dramma che lo ha colpito duramente

Il comico Giorgio Panariello aveva un fratello minore morto nel 2011 e con il quale ha condiviso i suoi momenti di sofferenza.

Giorgio Panariello non si apre spesso alla sua vita privata, ma recentemente un comico ha deciso di raccontare la storia più dolorosa della sua vita nel suo libro, Io sono mio fratello, pubblicato a novembre 2020.

In un'intervista a Domenico In Panariello, ha raccontato il suo lavoro e ha raccontato la storia del fratello Francesco, di un anno più giovane di lui, morto in ipotermia per strada il 27 dicembre 2011.

Giorgio e suo fratello non hanno certo avuto un'infanzia facile, ma se uno riusciva a reagire, a non sbagliare strada ea prendere in mano la propria vita, allora d'altra parte cadeva nella sofferenza.

Giorgio e Francesco furono abbandonati dalla madre, ma se il comico fu affidato ai nonni materni, il fratello andò in collegio e fu adottato dalla famiglia all'età di 12 anni. Quella che Panariello ricorda come un'infanzia che, nonostante l'assenza dei genitori, è serena, perché Francesco non c'era affatto.

"C'era una donna che si è presentata solo in vacanza. Era mia madre. Non l'ho mai amata perché non mi ha mai amato e non mi ha mai insegnato ad amarla. Ma non la biasimo. Non ho mai saputo di chi fosse il mio era. padre," disse il comico.

Panariello, però, aveva sempre provato un certo senso di colpa nei confronti del fratello, perché pensava che fosse solo questione di felicità non essere al suo posto." Crescere senza sentirsi è come essere senza tetto sopra non ci si sente mai protetti, protetti, mai a casa. Era solo una questione di merda. Sarei potuto nascere un anno dopo di lui, e mio fratello sarei stato io", ha spiegato. soffrendo altrettanto come suo fratello, ma è riuscito a uscire dal percorso oscuro che aveva intrapreso. "Ci sono stati momenti nella mia vita in cui stavo attraversando la sua stessa disperazione e anch'io stavo per cadere in una trappola della droga. Per fortuna ho smesso in tempo», disse.

Giorgio però scrisse anche il suo libro per difendere la memoria del fratello, specificando che non sarebbe morto per overdose, secondo la stampa, ma per ipotermia dopo che i suoi amici lo avevano lasciato per strada mentre era malato.