Vladmir Luxuria, dichiarazione shock: "L'ho fatto...era un periodo molto difficile della mia vita"

Da anni in prima linea nelle lotte LGBTQ,  si è sempre battuta per il rispetto alla lotta per i diritti civili e questioni importanti come l'inclusione sociale, il blocco dell'omofobia e la libertà sessuale, Vladimir Luxuria ha sempre sentito di poter condividere come esempio e per questo si è guadagnata la stima di molti.

Vladimir Luxuria, nata Wladimiro Guadagno (Foggia, 24 giugno 1965), è un'attivista, scrittrice, personaggio televisivo, opinionista, direttrice artistica, attrice, cantante, drammaturga ed ex politica italiana.

È stata deputata della XV Legislatura, durante il governo Prodi II, diventando la prima persona transgender a essere eletta al parlamento di uno Stato europeo.

 

Un' attivista transgender, ex parlamentare, non ha mai nascosto nemmeno gli angoli più bui della sua vita, come ricorda in un'intervista a Libero, riassumendo il periodo che ha poi definito il più brutto della sua vita :

La giovinezza di Vladimir, come lei stessa ha più volte raccontato, è stata molto difficile.

 

Quando ancora si faceva chiamare Wladimiro un giorno, all’età di 20 anni, era stata aggredita in metropolitana da un gruppo di ragazzi. Sempre in quel periodo ha dichiarato di aver fatto uso di sostanze stupefacenti (tra cui la cocaina) come ha dichiarato durante il programma Non è la D’Urso nel 2019. “Nella mia vita ho fatto uso di sostanze per un breve periodo. Ho provato anche la cocaina, certo.

Non mi ricordo più l’effetto, solo una sensazione sgradevole. Ho fatto anche la prostituta, ed è una cosa di cui mi pento, una cosa contraria al senso di dignità del mio corpo e della mia persona. L’ho fatto per pochi mesi. In quel periodo bruttissimo della mia vita ho pensato al suicidio, non vedevo un futuro, mi hanno ripresa per i capelli”. Del suo passato, poi, ha parlato anche durante il programma radiofonico La Zanzara. “Mi ero appena laureata in Lingue e letteratura straniera a Roma. Dopo la laurea avevo dovuto lasciare la Casa dello studente, dove si mangiava e dormiva gratuitamente. Così presi in affitto un monolocale, al Pigneto. Sa quanto pagavo? Mezzo milione di lire. Più le bollette, più il problema non dico del pranzo, ma almeno della cena. Successe una sera. Stavo tornando a casa e un ragazzo, un bel ragazzo, tirò giù il finestrino e mi chiese d’un fiato: “Quanto prendi?”. Io risposi d’ istinto, quasi senza pensarci. Dissi: “Cinquantamila”. Poi salii in macchina…”. 

"Non mi prostituirei un'altra volta. Non posso dire di essermi pentita, era un periodo della mia vita. L'ho trascorso con lunghe sedute dall'analista; avevo passato talmente tante delusioni con gli uomini che, per ripicca, nella mia testa, decisi: non mi date niente e vi vergognate di me? Almeno datemi i soldi"

Luxuria ha subito diversi interventi chirurgici e cicli ormonali, ma non ha mai completato completamente il suo processo di transizione. Motivo? “L'anestesia mi spaventa”, spiega, aggiungendo, “Anche se è vero: ho rifatto naso, bocca e seno in una volta sola. E francamente, ho attirato l'attenzione degli uomini più come trans"

Ora si sente in perfetto equilibrio:  "La transizione richiede varie fasi: avendo piena proprietà del corpo si può fermare in qualsiasi momento. Ma anche andare avanti; non è detto che non cambi sesso del tutto. La pensava così anche Eva Robin's" spiega giustamente Vlady.

Convertita al cattolicesimo dopo anni di totale distacco, Vladimir Luxuria ha preso contatto con la Chiesa grazie ad . "ad alcuni amici preti e al nuovo approccio di Papa Francesco. Mi ha migliorato la vita". Infine, quando si parla di fede e omosessualità, è fiduciosa: "In fondo l'inclusione sessuale nella fede religiosa è il prossimo traguardo: in questo i valdesi, gli anglicani e i buddisti sono più avanti dei cattolici che sono meglio dei musulmani e degli ortodossi" ha dichiarato.