Aldo Busi, dopo la sparizione spunta un amaro retroscena: umiliato così dalla famiglia | "Non lo vogliamo"

Chi oggi non è più giovanissimo/a ricorderà sicuramente Aldo Busi. Negli anni Ottanta lo scrittore, intellettuale, "agitatore" e provocatore culturale era uno dei personaggi più amati della televisione, capace di parlare di temi filosofici e pochi secondi dopo di trash senza perdere la 'sua' acutezza. Ormai sono più di 10 anni che il 73enne è sparito dalla scena pubblica, salvo rarissime comparsate in tv. A quanto si dice, è in esilio per creare quello che dovrebbe essere il suo ultimo libro. O forse doveva, visto che stando a quanto scrive Libero Quotidiano sembra che il volume non riesca a trovare nessun editore disposto a pubblicarlo.

Busi, scrive Paolo Landi in un articolo per Doppiozero.com, ripreso da Dagospia, ha lavorato ininterrottamente al suo "Seminario sul post mortem" dal 2010 all'autunno 2020. Oggi starebbe continuando con un "incessante lavoro di limatura". Il volume che vuole lasciare ai posteri sarebbe già stato "stampato su 850 pagine ben disposte sul tavolo da lavoro" e Busi, ironia della sorte, ha scelto la didascalia "Un romanzo senza nemmeno posteri" perché nessuno sembra interessato a pubblicarlo e dunque sarà difficile farlo leggere a chi vive e vivrà dopo di lui.

Busi quest'anno compirà 74 anni. Forte di una lucidità mentale che potrebbe venire meno tra qualche anno, da dieci anni sta lavorando al "Seminario sul post mortem". La scelta del titolo non è casuale: "Seminario sulla gioventù", pubblicato nel 1984, ha segnato il suo fortunato esordio letterario. "Manuale della perfetta gentildonna" e "Sentire le donne", insieme a "Vita standard di un temporaneo venditore di collant" sono altre opere letterarie molto lette e apprezzate, non solo in Italia.

Negli ultimi dieci anni è comparso in alcune occasioni in tv, per poi sparire completamente dal piccolo schermo nel 2012. Nel 2010, infatti, partecipa a "L'isola dei famosi" ma sceglie di ritirarsi dopo appena un mese. Lo stesso anno partecipa come ospite a "Piazzapulita", "Otto e mezzo" e "Stasera che sera!", programma condotto da Barbara D'Urso in onda su Canale 5 ma messo in archivio dopo poche puntate. Negli ultimi 9 anni ha pubblicato alcune opere letterarie tramite "il Fatto Quotidiano", tra cui una versione 'riveduta' di "Sentire le donne" e altri liberi inediti. Dal 2002 al 2009 era stato scelto da Maria de Filippi come insegnante di cultura generale e comportamento per gli allievi della scuola di "Amici". Il suo ritorno, molto breve, in tv nel passato recentissimo risale al 2020, quando prese parte come giudice speciale della terza edizione de "La pupa e il secchione". Non è stato confermato per la quarta, andata in onda l'anno scorso.

Tempo fa fece una dichiarazione delle sue, per spiegare la sua scomparsa dalle televisioni italiane. "Mi sono imbattuto in "tipografi sconosciuti / editori curiosi, ridicoli, ignoranti e codardi che se la tirano per dei perché misteriose". Ha aggiunto di essere rimasto "basito" quando, convocando i suoi eredi a casa per consegnare il manoscritto per la pubblicazione postuma, ha sentito la risposta: "Grazie zio, ma non lo vogliamo".

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