Tiziana Panella e il dramma di Capodanno: la scoperta della terribile malattia | "Vicinissima al burrone"

Ormai è chiaro: il COVID, e in particolare la Variante Omicron, non risparmiano nessuno. Perfino soggetti vaccinati di recente con la terza dose. Da marzo 2020 a oggi sono stati molti i personaggi famosi, italiani e non, che hanno contratto il virus influenzale. Negli ultimi giorni sono risultati positivi al tampone (tra gli altri) Al Bano Carrisi, Gigi D'Alessio, Pio e Amedeo e Tommaso Paradiso. Alla lista si  è unita anche un'altra donna che lavora in televisione ed è molto seguita su La7: Tiziana Panella.

La conduttrice di "Tagadà", originaria di Caserta, lo ha raccontato in un articolo scritto di suo pugno a "Il Corriere della Sera". La giornalista ha spiegato che, a differenza dell'anno scorso, per Natale 2021 è tornata a visitare i suoi genitori a Caserta in compagnia di sua figlia. La cena del 24 si celebra come in molte famiglie italiane: parenti festanti che mangiano e brindano alla nascita del bambin Gesù. Arriva anche un uomo travestito da Babbo Natale per consegnare i doni ai bambini ma va via subito: il COVID circola.

La mattina di Natale compaiono i primi sintomi: "Sto male ma resisto", scrive la giornalista. "Torno a Roma il 26, sento i sintomi, mi metto in isolamento. Dopo qualche ora mi sento meglio, poi di nuovo male". Infine la scoperta: quasi tutti i presenti alla cena del 24 sono risultati positivi. Tra coloro che si sono 'salvati', però, c'è sua figlia, nonostante sia stata a contatto con la madre. I misteri del COVID.

"C'è anche il soggetto fragile: sono io. D'accordo con i medici proseguo la mia terapia abituale, che dovrebbe aiutarmi anche con il COVID. ". Nelle righe successive racconta quei giorni tra Natale e Capodanno, fatti di sofferenza, con lei chiusa in una stanza e sua figlia che prova a rincuorarla ma che chiaramente non può né abbracciarla né starle vicina. "Avrei voluto mangiare tutta la cioccolata che avevamo in casa e vedere un brutto film con lei ma niente, non possiamo".

Poi racconta la sera del 31 dicembre, quella del discorso del presidente Mattarella: "Inizio a piangere, piango di paura, di sofferenza fisica, di solitudine. Non è un raffreddore! Se non avessi fatto tre dosi a quest'ora starei in terapia intensiva". E poi i dolori ovunque: "dalle reni alle dita delle mani", la gola piena di spine (in senso figurato), la testa pesante. Ad alleviarlo ci pensa sua figlia: "Una cena a base di sushi, ottima. Mi saluta da fuori, si è vestita per me ed è bellissima. Torno a letto, stappo una mini bottiglia a mezzanotte e con lei gridiamo 'Vaffan**lo 2021' per liberarci".

Infine un pensiero a chi, come lei, ha combattutto da solo/a ma non ce l'ha fatta. "Sento la loro solitudine, di chi voleva urlare ma non aveva aria per respirare. Tanti sono morti da soli, troppi". Poi a fine articolo rassicura: le medicine stanno facendo effetto, il suo organismo sta reagendo e lei si sta riprendendo gradualmente. "Il burrone l'ho già sentito vicino, vicinissimo, in passato. Guardare giù è terrorizzante: il burrone promette pace ma è una truffa. Sarà per un'altra volta. Buon anno a tutti".

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