Cecchi Paone, che attacco a Piero Angela: "Siamo diversi, io non sono suo figlio"

"La differenza tra me e Piero Angela? Non sono suo figlio, altrimenti sarei in Rai". Alessandro Cecchi Paone ha usato il sarcasmo per commentare il confronto che da molti anni viene proposto tra i divulgatori scientifici che lavorano in televisione. «Lo scopo di Mediaset era farmi diventare l'Angela di Mediaset - ha raccontato il giornalista al webshow "Permesso Maisano" - ma la differenza era generazionale. Lui è un grande maestro. Ha inventato un personaggio che in Italia non c'era. Tuttavia non si poteva pensare che rimanesse un monopolio della Rai. Mediaset ci ha provato tante volte a proporre qualcosa di simile, finché non ha trovato la persona giusta in me".

Alessandro Cecchi Paone è tornato sull'esperienza del direttore del Tg4: "Arrivai nel 2016 e c'era molto da riparare: un tg che non si poteva guardare. La linea politica era quella di Emilio Fede". Con quest'ultimo ha sempre avuto un rapporto burrascoso: "Mi odia con tutte le sue forze. Ha condotto un progetto di grande successo su Rai 1, ovvero "Test", poi venne coinvolto in in processo. Alla fine è stato assolto, ma allo stesso tempo la Rai ha sospeso il suo incarico e mi ha chiamato quando avevo 23-24 anni. Non mi ha mai perdonato, come se quella chiamata fosse colpa mia. Io sono convinto che non bisogna frequentare persone tossiche, altrimenti si finisce per diventare intossicati. Io ad esempio mi confronto spesso anche con Mario Adinolfi, con Emilio Fede è impossibile.".

Maisano non ha  resistito a fare una domanda a Cecchi Paone relativa ai reality show, a cui il giornalista ha partecipato svariate volte. Mi chiamarono dal GF VIP, sapendo bene che ero inca**ato nero con loro. Mi dissero: "Entra pure, di' peste e corna. Il pubblico non si aspetta il tuo ingresso. L'Isola dei Famosi era più adatta per me che sono un esploratore. Finire su un'isola deserta nel mezzo dei Caraibi è un'esperienza unica. Partecipo ai reality show per soldi? Tutti fanno le cose per soldi, anche se ormai sono sotto contratto da 45 anni. La scelta è basata sull'esperienza".