Greta Beccaglia, il disperato appello della giornalista: "Ho bisogno del vostro aiuto"

Nelle ultime ore si sta discutendo molto di quanto accaduto a Greta Baccaglia. La giornalista, inviata per la trasmissione "A tutto gol" di Toscana Tv, è stata vittima di frasi sessiste e di una palpata indesiderata da parte di alcuni tifosi euforici all'uscita dallo stadio Castellani. Ieri alle 15, infatti, si è giocato il derby della provincia di Firenze tra Empoli e Fiorentina, con la squadra di casa uscita vittoriosa per 2-1 dopo una emozionante rimonta negli ultimi dieci minuti di gioco. L'inviata si trovava all'esterno dello stadio di Empoli per raccogliere qualche dichiarazioni dai tifosi azzurri circa l'importante vittoria nel derby. Forse l'euforia del momento, forse l'alcool o forse la pessima educazione ricevuta, hanno spinto un tifoso a toccare il sedere della giornalista. Oltre a ciò, alcuni dei presenti hanno intonato cori sessisti nei confronti della Baccaglia, ugualmente offensivi.

A gettare benzina sul fuoco è stato il conduttore di "A tutto gol", che ha invitato la sua giornalista a "non prendersela" pochi istanti dopo aver capito che qualcuno aveva allungato le mani. La giornalista, invece, se l'è presa eccome e pochi minuti fa ha lanciato un appello sui social, chiedendo l'aiuto di tutti. "Non è stato un bel collegamento per me. Se riconoscete l'uomo, scrivetemi in privato. Lo denuncerò. Nel 2021 nessuno può permettersi di alzare le mani senza consenso. Sono cose inaccettabili", il sunto di alcune Instagram Stories pubblicate quest'oggi.

Qualche ora prima aveva anche rilasciato alcune dichiarazioni simili all'ANSA, spiegando che quanto successo a lei è stato documentato dalle telecamere perché lei si trovava lì per lavoro ma che cose simili o peggiori accadono spesso senza che nessuno lo documenti. Il lato positivo della faccenda, spiega la Baccaglia, è che numerosi personaggi famosi, così come moltissima gente comune, le hanno inviato messaggi di solidarietà. "La vedo come una reazione generale molto positiva. Cose del genere non devono più accadere".