Tommaso Zorzi lascia Mediaset "Non c'entra l'omosessualità, è una questione di civiltà”

Tommaso Zorzi si è lasciato andare ad una lunga intervista, raccontando di sè, dei cambiamenti nella sua vita e della sua carriera.

L'influencer è molto noto e apprezzato dal pubblico, dopo la vittoria la Grande Fratello ha partecipato a diversi programmi tv.

Tommaso è un personaggio e opinionista italiano sbarcato nel mondo dello spettacolo grazie al programma #Riccanza, di Mtv. Ha poi partecipato a Dance Dance Dance e a Pechino express nella settima edizione, ed è finito con il condurre il programma Adoro!, insieme all'amica  Giulia Salemi. Nel 2021 ha partecipato alle quinta edizione del Grande Fratello Vip, dal quale è uscito vincitore.

La sua carriera sembra andare sempre meglio e come ha rivelato nell'intervista presto sarà al timone di un nuovo programma  su Discovery "Drag Race Italia"

Il programma è un format molto interessante e secondo Zorzi nonostante tratti in maniera delicata e leggera di argomenti importanti "rappresenta un fenomeno di cambiamento enorme".

Ha poi affermato di aver salutato definitivamente la Mediaset

“So quello che voglio fare e come. Ad oggi non mi sarei sentito a mio agio a condurre un programma sulla tv generalista, parlerei ad un pubblico che non è il mio”.

Il ragazzo infatti, dichiaratamente omosessuale, ha più volte chiarito la sua posizione nei riguardi del Ddl Zan , e non ha nascosto la delusione e il rammarico per la mancata conversione del decreto legge. Parla infatti di "una grande sconfitta" per tutti.

“Aggiungere diritti ad una categoria di persone non toglie diritti ad altre” e poi che " non vi è alcuna libertà nell’offendere e denigrare altri che rappresentano una minoranza”.

“Allora – prosegue – è giusto che la loro "libertà" venga limitata. Inoltre è una legge che esiste in tutti i paesi europei, perché dobbiamo essere sempre il fanalino di coda?“.

Tommaso ha ribadito che mai come ora è importante toccare questi temi così delicati e primo tra tutti la omotransfobia (Avversione ossessiva verso l'omosessualità e gli omosessuali, verso  i transessuali e la transessualità).

Quello che è successo in Senato per Ddl Zan è incredibile secondo Zorzi, lui stesso l'ha definito come “specchio triste della realtà politica italiana”. L'ex Influencer ,però, ha tenuto a sottolineare che i cittadini italiani sono ben coscienti che non c'è nulla di rivoluzionario o di assurdo nel condannare l'omotransfobia, ma che anzi questo è un atteggiamento che è in gran parte condiviso senza se e senza ma dal Bel Paese.

Aggiunge che secondo il suo pensiero quello che è successo di recente è stato solo " un gioco politico":

Un tiro alla fune con i diritti delle persone per i loro tornaconti, mi fa inca…are. C’è sotto del marcio e di questo fanno le spese i ragazzi che a Ferrara qualche giorno fa sono stati vittime di un attacco neofascista da parte di altri ragazzini invasati, che si sentono legittimati a farlo perché per loro l’affossamento del ddl equivale alla libertà di agire in questo modo e questo è molto sbagliato”.

Il ragazzo è molto seguito sui social ed è consapevole di avere un vasto di bacino di utenze alla quale rivolgersi, sa che ogni parola, ogni messaggio, ogni dichiarazione ha un peso, anche se ironica, anche se scherzosa anche se è detta in maniera poco seria. Ammette che esporsi su temi così scottanti è un rischio per la sua carriera e per la sua persona, ma sa di avere tra le mani uno strumento molto potente con la quale crede di poter smuovere , perchè  no, anche qualche animo.

“Io mi rivolgo ad un bacino di utenza figlio del Grande Fratello, quindi uno spaccato d’Italia, e ogni volta che parlo del ddl Zan e di diritti io perdo follower. Una parte di loro va via perché non è d’accordo, l’altra forse perché mi segue solo per i siparietti trash che, ammetto, mi divertono molto”.

"Oltre ad argomenti leggeri e siparietti, c’è la cosiddetta ‘ciccia’ per veicolare messaggi che ritengo importanti. Dal fare questo genere di discorsi sui social non me n’è mai tornato niente, anzi”.

I follower sono importanti si, ma esprimere la propria idea, i propri principi, non nascondere i propri valori , lo è molto di più e questo Tommaso ha imparato che è tanto necessario quanto rischioso.

“La gente spesso mi insulta e a volte calca la mano magari pensando che io non legga mai i loro commenti, “crepa”, “che ti venga l’aids”… Molti però sono anche fieri di seguire una persona che si espone”.

 "Io non l’ho fatto perché sono gay, ma perché è una questione di civiltà”, ribadisce quando spiega perchè ha voluto dire la sua sul Ddl.

Tommaso durante l'intervista ritorna al suo addio a Mediaset e spiega che forse è davvero la cosa più giusta da fare per lui, vuole un canale che lo rispecchi e collaborare a programmi Tv che più si confanno a lui , che non lo limiti , che possa accettare il vero Tommaso.

"Per questo ho scelto di passare a Discovery e di prendere parte ad un progetto come quello di Drag Race, in cui mostro una parte della comunità, finalmente senza caricature."

"Il fenomeno da baraccone non può essere l’unica cosa che ti viene in mente quando pensi ad una Drag. Rappresenta un fenomeno di cambiamento enorme, anche se il format usa toni leggeri, ma può essere tranquillamente un mezzo per fare politica. In America è stato così”.

Noi facciamo un grosso In bocca Al Lupo a Tommaso per la sua nuova avventura ,sperando di vederlo sempre fedele a sé stesso e siamo certi che il programma sarà un vero successo!

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