Francesco Facchinetti ricorda Stefano d'Orazio: "Ascolto il tuo timbro e piango come un bambino"

Un anno fa, la notizia che lasciò tutti senza parole. A pochi giorni dalla scomparsa del grande artista, Gigi Proietti, uno dei più importanti in Italia, ci ha lasciato un altro artista entrato nella storia della musica italiana. L'Italia ha chiamato in causa anche Stefano d'Orazio, il batterista (e cantautore) dei Puchatek, uno dei membri della loro amata band.

Oggi, un anno dopo, il ricordo di chi Stefan considerava un membro della famiglia, suo zio, non poteva essere dimenticato. Dai social, ecco le parole di Francesco Facchinetti, che non può fare a meno di ricordare l'amato zio. Non c'erano legami di sangue, ma il rapporto costruito in anni di vicinanza, musica e condivisione è ancora più forte.

Dai social network, il figlio di Roby ricorda l'amato zio. E scrive: “Ciao zio SDO, ci siamo. È passato un anno da quel triste giorno in cui decisero di portarti giù dalla montagna.

Durante quei lunghi 12 mesi, ho pensato molto a te e ascoltato molto la tua voce grazie alle tue canzoni. La musica ha il potere di rendervi artisti immortali. "E ancora:" Ogni tanto ascolto alcune canzoni dei POOH e quando sento il tuo tono unico, comincio a piangere come un bambino.

“Fa ancora molto male, il vuoto rimasto è enorme:“ Mi piace ascoltarti quando sono solo in macchina, a vagare per i luoghi dove sono cresciuto. Ascolto GOOD LUCK al ballo e canto come un pazzo. Mi piace molto la versione LIVE che c'è su "PALASPORT", quando inizia e senti delle urla, mi sento come nel bel mezzo del tuo concerto.

Chiunque abbia avuto la fortuna di vederti LIVE sa che il concerto dei POOH è un'avventura unica, quasi MISTICA. Zio SDO, ci manchi tanto, soprattutto papà. Proteggici dall'alto, ti amo PER SEMPRE.

Francesco. "

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