“Lo tengono come un prigioniero!” Le dichiarazioni dello zio di Eitan Biran sulle sue condizioni

C'è molta ansia e apprensione per le condizioni del piccolo Eitan Biran, il bambino di 6 anni sopravvissuto al crollo della funivia di Stresa Mottarone. Lo zio a cui è stato affidato sostiene che i suoi nonni, che lo hanno rapito pochi giorni fa, lo tengono prigioniero.

Una storia terribile, che tiene tutti col fiato sospeso. Non c'è pace
per questo bambino, che purtroppo ha già perso la madre, il padre e il fratello minore.

Sabato 11 settembre è avvenuto il suo rapimento. Il nonno è andato a prenderlo a casa degli zii, perché doveva passare un pomeriggio con lui.

Aya Biran, sorella di suo padre e con la quale viveva il piccolo, ha denunciato la sua scomparsa poche ore dopo. Non vedendolo tornare ha provato a contattarlo e alla fine ha ricevuto un messaggio che la informava che lo avevano riportato in Israele.

I nonni materni al momento dicono che Eitan sta bene e che è ricoverato all'ospedale di Tel Aviv. Dicono che i medici gli stanno dando tutte le cure di cui ha bisogno.

Lo zio però dice che non è così. L'uomo su questo ha detto: " La famiglia Peleg tiene Eitan mentre i soldati dell'esercito israeliano sono tenuti prigionieri nelle carceri di Hamas! "

Gli indagati per il rapimento del piccolo Eitan Biran
La Procura della Repubblica di Pavia ha deciso di aprire un fascicolo per il reato di sequestro di persona aggravato. Nel registro degli indagati c'è il nonno
e nelle ultime ore anche la sua ex moglie e nonna del bambino.

Secondo la polizia, i due signori hanno organizzato tutto per riportare il bambino in Israele.

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