Il motivo per cui il nonno del piccolo Eitan Biran ha deciso di rapirlo: la spiegazioni dei legali

Alcuni giorni dopo il rapimento del piccolo Eitan Biran, gli avvocati del nonno hanno deciso di spiegare perché il signore ha deciso di compiere un gesto simile. Al momento risulta indagato per il reato di sequestro di persona aggravato.

Una storia drammatica che sta purtroppo portando a gravi conseguenze per il bambino di soli 6 anni, che ha già perso i genitori e il fratellino, nel crollo della funivia di Stresa Mottatore.

Smhuel Peleg è tornato in Israele con il nipote, dopo aver preso un aereo privato dalla Svizzera. Eitan era stato affidato ad Aya Biran, zia paterna del bambino.

I suoi familiari hanno avuto modo di vederlo, attraverso alcune visite programmate. Proprio come quello concordato sabato 11 settembre. L'uomo è andato a prendere il bambino intorno alle 11 e avrebbe dovuto riportarlo indietro entro le 18.

Tuttavia, Eitan non è mai tornato nella sua casa di Pavia, ma suo nonno
ha preso una macchina, lo ha portato in Svizzera. La zia ha saputo cosa era successo solo poche ore dopo quando ha cercato di contattarlo. Alla fine ha ricevuto un messaggio che la informava che il bambino era tornato a casa sua in Israele.

Gli avvocati del nonno spiegano il rapimento di Eitan Biran
Smhuel Peleg è difeso da 3 avvocati, che sono Sara Carsaniga, Paolo Polizzi e Paolo Sevesi. Gli stessi avvocati hanno deciso di spiegare il motivo di questo improvviso e drammatico rapimento. Su questo hanno detto:

Dopo aver cercato per mesi di poter portare la voce della famiglia materna nel procedimento civile per la nomina del tutore. Dopo essere stato espulso dagli atti e dalle udienze, preoccupato per le condizioni di salute del nipote, ha agito d'impulso.

La zia paterna di Eitan ha deciso di sporgere denuncia per la scomparsa del bambino. L'uomo, infatti, è attualmente ricercato per sequestro di persona aggravato.

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