Morte Viviana e Gioele: parole inaspettate di Daniele Mondello nelle intercettazioni

Un anno dopo la morte di Viviana Parisi e del piccolo Gioele Mondello, si diffusero le intercettazioni del marito Daniele Mondello. Le telefonate sono avvenute il giorno dopo il ritrovamento del corpo senza vita del dj.

Non mi aspettavo una cosa del genere, che è finita così. Pensavo fosse scappata, perché aveva paura che gli avrebbe portato via il bambino, aveva l'ossessione che gli avrebbe portato via questo bambino… e quindi non lo sa boh… è scappata? Ora martedì vediamo nell'autopsia.

Durante la ricerca Daniele Mondello ha parlato con un suo amico, Tonino e ha sottolineato i problemi mentali della moglie. Nelle conversazioni viste dall'Adnkronos, l'uomo ha parlato di allucinazioni e paranoie che Viviana
aveva tutti i giorni. Era terrorizzata che le portassero via suo figlio.

Secondo me gli è scoppiato il cuore. Mi stanno uccidendo, per quello che mi dicono... non leggo niente. Ma cosa sanno le persone di quello che ho passato. Lei non voleva farsi aiutare, io ho fatto del mio meglio, ma...

Durante il dialogo, l'amico Tonino fa notare a Daniele che c'è la possibilità che qualcuno abbia preso il piccolo Gioele . Ma il musicista scarta subito questa ipotesi.

Mi sembra difficile, perché era malata, capito? Aveva questo problema qui, di persecuzione, capisci? Ha avuto alcuni attacchi di cuore e il bambino è stato lasciato lì da solo come un cane.

Insomma, il marito di Viviana Parisi ha parlato di lei dei suoi deliri di persecuzione e che la donna era convinta di essere inseguita da grosse auto.

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