Palazzina crollata a Torino, cane estratto vivo dalle macerie dopo 30 ore

A circa 30 ore dal crollo dell'edificio situato alla periferia di Torino, i soccorritori si sono resi protagonisti di un gesto eroico. Questi, infatti, sono riusciti ad estrarre vivo dalle macerie un cagnolino adottato da una delle famiglie coinvolte nella tragedia. Dopo la sua guarigione, la salute di Ettore sembrava essere buona.

Sono state ore estenuanti quelle seguite al crollo dell'edificio di Torino, probabilmente a causa di una fuga di gas. Dopo l'esplosione, quattro persone sono rimaste ferite mentre un bambino di quattro anni è morto. 30 ore dopo la tragedia, i soccorritori sono riusciti a recuperare un povero cane dalle macerie.

Si chiama Ettore e, dopo la guarigione, le sue condizioni di salute sono buone. Il quadrupede è stato adottato da una delle famiglie coinvolte nel crollo dell'edificio. Dopo il suo salvataggio, Ettore è stato trasferito alla clinica sociale dell'Enpa dove sarà sottoposto ad accertamenti.

Nel frattempo Marco Bravi, Presidente della Sezione di Torino dell'Enpa e del Consiglio Nazionale dell'organizzazione, ha commentato il salvataggio del povero Ettore con queste parole:

Ringrazio i Vigili del fuoco che hanno dimostrato anche in questa occasione di esserci sempre.

E non solo:

I nostri volontari, che hanno dato il loro sostegno per tutta la giornata, sono vicini al lutto delle famiglie coinvolte nella tragedia. Speriamo di riuscire a far dimenticare a Ettore almeno i momenti spaventosi che ha vissuto.

Oltre a questo, Marco Bravi ha voluto ringraziare tutti i cittadini che hanno manifestato solidarietà per la morte del piccolo Aron.

Crollo di un edificio a Torino: probabilmente una fuga di gas ha causato l'esplosione
La mattina del 24 agosto 2021, intorno alle 9, si è verificata una forte esplosione in un edificio situato nella periferia di Torino, provocando il suo crollo. Attualmente quattro persone sono ferite mentre un bambino di quattro anni è morto.

Dopo la tragedia, sono iniziate le prime indagini degli inquirenti. Tra le prime ipotesi fatte, si pensa che una fuga di gas sia stata la causa dell'esplosione

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