Sarah Scazzi, Sabrina Misseri e Cosima Serrano potrebbero beneficiare di permessi premio

Tra pochi giorni ricorrerà l'undicesimo anniversario della morte di Sarah Scazzi. Dopo essere stati condannati all'ergastolo per l'omicidio della giovane Sarah, Sabrina Misseri e Cosima Serrano potranno beneficiare dei primi premi permissivi. Intanto la Corte europea dei diritti dell'uomo ha ritenuto ammissibile il ricorso presentato dalla madre e dalla figlia.

Il 26 agosto 2010 è morta ad Avetrana Sarah Scazzi. Dopo una lunga serie di indagini, la cugina di Sarah, Sabrina Misseri, e sua madre Cosima Serrano sono state condannate all'ergastolo per l'omicidio della quindicenne. Le due donne stanno attualmente scontando la pena nel carcere di Taranto ma potrebbero presto beneficiare dei primi premi permissivi in ​​quanto considerate detenute modello.

Omicidio Sarah Scazzi, al via i permessi per Sabrina e Cosima
Sono passati più di dieci anni dall'omicidio della giovane Sarah Scazzi, l'ordinamento giuridico italiano consente alle due donne di beneficiare della -chiamati permessi premium. In particolare, si tratta di quindici giorni consecutivi ripetuti fino al limite di tre volte l'anno.

Ovviamente questi permessi vengono attribuiti a tutti quei detenuti che nel tempo non si dimostrano pericolosi dal punto di vista sociale. Secondo le parole dei loro legali, Sabrina e Cosima
avrebbero diritto a tali permessi premium come prigionieri modello. Madre e figlia, infatti, trascorrono le giornate lavorando nella sartoria del carcere.

Qui, oltre a cucire vestiti, Sabrina e Cosima si stanno impegnando a cucire anche mascherine. Inoltre, secondo le notizie circolanti, anche Sabrina Misseri
avrebbe conseguito il diploma di parrucchiera e lavorerebbe nel centro estetico del carcere.

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